Quando si parla di salute dentale, emergono due figure professionali fondamentali: l’odontoiatra e l’odontotecnico. Entrambi contribuiscono al benessere del paziente e collaborano all’interno di un processo clinico e tecnico integrato, ma le loro funzioni, competenze e responsabilità sono ben distinte. Comprendere queste differenze è utile non solo per il paziente, ma anche per chi desidera orientarsi verso un percorso formativo nel settore odontotecnico.
Chi è l’odontoiatra
L’odontoiatra è un medico specializzato nella diagnosi, prevenzione e cura delle patologie del cavo orale. Comunemente chiamato dentista, è il professionista che opera clinicamente sul paziente. Per esercitare la professione è necessario conseguire una laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, oppure una laurea in Medicina e Chirurgia, seguita da una specializzazione in Odontostomatologia.
L’odontoiatra è responsabile dell’intero piano di trattamento: effettua controlli periodici, individua precocemente eventuali problemi (come carie o gengiviti), esegue trattamenti conservativi, si occupa della cura dei tessuti parodontali e realizza interventi di chirurgia orale. Inoltre, applica protesi fisse o mobili, esegue l’inserimento di impianti dentali e gestisce le terapie ortodontiche necessarie per la correzione delle malocclusioni.
Chi è l’odontotecnico
L’odontotecnico è un tecnico specializzato che lavora principalmente in laboratorio e collabora con l’odontoiatra nella realizzazione di dispositivi protesici e ortodontici su misura. Non opera direttamente sul paziente, ma traduce le indicazioni cliniche del dentista in manufatti precisi, funzionali e personalizzati.
Per diventare odontotecnico è necessario frequentare un istituto professionale ad indirizzo odontotecnico, che offre una formazione teorica e pratica specifica. Dopo il diploma, è possibile proseguire il proprio aggiornamento attraverso corsi di perfezionamento, specializzazioni o master, in particolare nell’ambito delle nuove tecnologie digitali.
Nel suo lavoro quotidiano, l’odontotecnico utilizza materiali come ceramiche, resine, zirconia e metalli preziosi, scelti in base alle esigenze cliniche ed estetiche del singolo paziente. Ogni dispositivo – che si tratti di corone, ponti, protesi mobili o apparecchi ortodontici – è realizzato in modo unico, sulla base delle impronte fornite dall’odontoiatra e delle specifiche tecniche richieste per il caso clinico.
Le sue attività includono la modellazione in gesso, la progettazione e la rifinitura dei dispositivi, fino alla lavorazione di impianti e apparecchiature mediante tecnologie digitali come scanner 3D, software CAD e stampanti 3D. Questi strumenti permettono di ottenere risultati sempre più precisi e performanti, in linea con gli standard più avanzati del settore.
Le due professioni messe a confronto
Odontoiatra e odontotecnico sono due figure professionali diverse ma complementari. L’odontoiatra si occupa della diagnosi e del trattamento clinico, intervenendo direttamente sul paziente. L’odontotecnico, invece, lavora in laboratorio e realizza i dispositivi protesici e ortodontici necessari per completare il percorso terapeutico.
Mentre l’odontoiatra agisce in ambito medico, l’odontotecnico si distingue per competenze tecniche e manuali altamente specializzate. Entrambi sono fondamentali per garantire un risultato funzionale, estetico e duraturo.
Per chi desidera intraprendere una carriera in questo settore, conoscere le differenze tra le due professioni è il primo passo per scegliere con consapevolezza il percorso formativo più adatto.
L’Istituto San Giuseppe propone un percorso dedicato alla formazione dell’odontotecnico, orientato alla preparazione pratica, tecnologica e professionale richiesta dal mercato del lavoro.












